Milano Unica

Milano Unica diventa sempre di più un appuntamento attesissimo da tutti gli attori del mondo della moda maschile e femminile. Sulla carta si tratta del Salone Italiano del Tessile e degli Accessori si rivela un faro guida cui tutti gli attori della moda fanno riferimento. Il salone è organizzato in modo da prevedere i trend delle stagioni nei due anni a venire, in effetti, l’evento terminatosi lo scorso 3 febbraio a Fiera Milano RHO è stato preparato nel 2016 sulla base di quelle che sono le tendenze previste per la stagione Primavera/Estate 2018. Questo lungo processo serve, ovviamente, affinché l’intera filiera del mercato della moda possa agire in modo che il cliente finale abbia a disposizione le nuovissime collezioni in tempo per l’inizio di ogni stagione.

Per capire il perché di tutto questo lungo processo, ecco un breve riassunto:

Un’azienda che prepara la propria collezione deve prevedere le tendenze e creare i prototipi. Una volta confermate, il brand presenta la collezione agli acquirenti dei grandi magazzini e delle boutique che inviano gli ordini. Il brand quindi lancia la produzione e procede alle consegne.

La grande novità della XXIV edizione è il lancio di MU65, una piattaforma interattiva riservata a clienti selezionati i quali avranno l’opportunità di contattare direttamente i singoli espositori filtrandoli secondo mirati criteri di ricerca. Il Presidente di Milano Unica Ercole Botto Poala ha commentato: “MU65 è la dimostrazione della nostra attenzione alla tecnologia, ma anche della nostra volontà di contribuire alla crescita del sistema, tenendo conto dei clienti che non hanno sufficienti risorse per partecipare alla fiera. È anche un modo di aver l’attenzione per i giovani e alla creazione per loro di opportunità professionali, perché come imprenditori abbiamo il dovere di evitare che un’intera generazione, che rappresenta una parte importante del futuro del pianeta, vada perduta”.

Durante i due giorni della mia personale esperienza al Salone ho potuto notare una certa tendenza a favorire le sfumature verdi e gialle per quanto riguarda l’abbigliamento casual estivo. Quello che mi è immediatamente saltato all’occhio quando ho visitato gli stand dei produttori di tessuti per le camicie (Canclini, Albini e Tessitura Monti) e per gli abiti (Ermenegildo Zegna, VBC, Dormeuil e Cerruti) è che i colori non fossero più chiari rispetto ai tessuti invernali, infatti il trend è stato piuttosto studiare nuovi tessuti e nuovi metodi per ottenere dei filati più leggeri e indossabili con il caldo senza però tendere ai colori che più s’intonano con i periodi estivi.

Il prossimo appuntamento è previsto dall’11 al 13 luglio per le anticipazioni delle collezioni Autunno/Inverno 2018-2019.

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