Pitti Uomo 91

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Nuvole a perdita d’occhio, i miei pensieri verso il vuoto e la mia testa appoggiata all’oblò, poi l’ho vista: la cupola della Basilica di Santa Maria Novella che emergeva imponente da una densa foschia proprio come un iceberg in mare.

Così è iniziata la mia avventura fiorentina. Mi sentivo già fortemente eccitato dall’idea di andare al Pitti Uomo 91, ma iniziare con uno spettacolo del genere ha reso tutto più magnifico.

Camminando per le strade di Firenze ricordavo il liceo, Dante, Boccaccio e a quante volte avevo letto sulla magnificenza di questa illustre città. Le vie strette, la pavimentazione a sanpietrini, gli edifici storici, tutto in quella città sembra riportarti in un’altra epoca; e a un tratto ti ritrovi a passeggiare al fianco di Lorenzo il Magnifico e di Savonarola che come due eccellentissime guide turistiche ti mostrano le bellezze di quella che è stata la culla del Rinascimento.

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Ovviamente, il Pitti Uomo è un evento che riempie e coinvolge la città intera, e la musica tipica del fashion life style ti teleporta in un attimo all’anno duemila diciassette durante la 91esima edizione del più celebre e importante evento della moda e dell’eleganza maschile.

In tenuta curata nel dettaglio e con il mio nuovo fedora grigio m’incamminavo sicuro verso la Fortezza da Basso e gettando allo sguardo ad altri possibili partecipanti all’evento, mi sono reso conto che anch’io diventavo bersaglio degli sguardi dei passanti. Mi avvicinavo chiaramente al Pitti.J

E poi sono arrivato, la Fortezza s’imponeva maestosamente sul piazzale sul quale un via vai di curiosi, modelli e fotografi di ogni etnia e nazionalità offriva una spettacolo unico.

Mi sono reso conto che il Pitti Uomo può essere interpretato secondo diverse chiavi di lettura e che quindi non tutti lo vivono allo stesso modo. Infatti, alla base, si tratta di un evento pensato affinché gli espositori possano entrare in contatto con potenziali clienti ed è questo ciò che maggiormente si vede nei vari padiglioni del salone. Gli espositori sono continuamente in riunione nell’intento di ottenere quanti più ordini possibili.

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Questo aspetto però non è quello che più viene messo in mostra, quello che più interessa a coloro che sono esterni a questo mondo ma che lo seguono assiduamente è quanto accade nel piazzale principale. È qui che lo spettacolo prende vita grazie ad una moltitudine di stili e colori diversi che si mescolano e condividono per qualche giorno lo stesso palcoscenico.

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Modelli, Brand Ambassadors, Blogger e altri attori del mondo della moda e dell’eleganza maschile si mettono in tiro sfoggiando tenute più o meno dandy cercando di attirare quanto più possibile lo sguardo dei fotografi intenti a catturare le migliori immagini per i media di tutto il mondo.

Si trattava della mia prima volta alla Fortezza da Basso e le mie intenzioni erano quelle di un semplice osservatore e documentatore dell’evento, ma ho deciso di giocare il gioco con gli altri e quindi ho curato le mie tenute in un certo modo e ho passato qualche momento con i fotografi del piazzale. È stato molto divertente conoscere personalità più o meno famose di questo mondo affascinante; è stato come ritornare al tempo del mio Erasmus quando ognuno parlava una lingua diversa e ognuno faceva lo sforzo di capire e farsi capire dagli altri cercando di creare legami e addirittura amicizie. Mi è successo con due persone in particolare, due persone che ho spesso seguito nel loro lavoro e che ho sempre ammirato: Fabio Attanasio e Danilo Carnevale. Il più famoso blogger italiano e uno dei più celebri brand ambassador italiani si sono rivelate delle persone davvero molto simpatiche e disponibili tutt’altro che presuntuose.

Insomma per fare un bilancio di questi giorni assolutamente straordinari, posso dire che la partecipazione a questo evento si è rivelata una scelta azzeccata al cento per cento poiché ho imparato tantissime cose che mi permetteranno di essere più preparato quando parteciperò al Pitti Uomo a giugno e poiché ho conosciuto delle belle e simpatiche persone che avrò il piacere di rivedere tra qualche mese.

Posso solo dire grazie Firenze e grazie Pitti Immagine!

Bespoking you soon 

Giuseppe

One thought on “Pitti Uomo 91

  1. Pingback: Pitti Uomo 91: Final review | Giu's Bespoke Journal

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