Si tratta di un prodotto di buona qualità? – Parte 1: il tessuto

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Per iniziare la nostra ricerca del giusto prezzo di un abito, la prima domanda che bisogna porsi è: “Si tratta di un prodotto di qualità?”

Potrebbe sembrare una domanda facile, in quanti quasi tutti credono di riconoscere la qualità dal semplice aspetto; fidatevi, non è il caso quando si tratta di un abito.

Per capire se vi trovate a un abito di buona qualità, ci sono due fattori principali da considerare: il tessuto e la realizzazione (adesivato, semi-intelato, intelato).

Oggi ci concentreremo sull’elemento base di ogni abito: il tessuto.

Scegliere il giusto tessuto non è uno step trascurabile, infatti, questo elemento fondamentale rappresenta l’essenza del vostro abito. Da notare è che la prima cosa che attirerà il vostro sguardo e la vostra attenzione in un negozio prêt-à-porter o da un sarto, sarà il colore e la fantasia del tessuto.

Tuttavia, bisogna stare attenti perché un bel colore non sarà un requisito sufficiente per avere un tessuto di buona qualità. Ovviamente il tessuto sarà quanto di più resterà in contatto con qualunque cosa voi tocchiate: ogni volta che vi siederete e che il tessuto si sgualcirà contro una sedia, sarete ben contenti di aver scelto un buon tessuto quando le pieghe saranno sparite dopo qualche giorno su di una gruccia (sia ben chiaro, non sarà il caso del lino e del cotone, ma è ciò che fa il loro charme).

Un dettaglio da non dimenticare è l’appiombo (caduta del tessuto secondo la linea verticale). Bisogna ricordare che ogni tessuto ha un modo diverso di cadere sia per i pantaloni e per le giacche. Potete facilmente immaginare che una giacca in tweed sarà molto più rigida di una giacca in cotone o in cashmere.

Una volta che questi punti fondamentali sono chiari nella nostra testa, possiamo passare a una carrellata dei tessuti più conosciuti e, spesso, maggiormente disponibili dai nostri sarti.

Tessuti sintetici  

L’unico vantaggio che presentano i tessuti sintetici è dazarato dal loro basso costo di produzione, e quindi dell’impatto sul prezzo finale.

Molto spesso, troviamo questo tipo di fibre nei negozi di prêt-à-porter delle grandi marche internazionali, i quali combinano queste fibre con la lana e il cotone per i loro capi più cari.

D’altro canto, presentano anche diversi svantaggi:

  • Sono derivati dalla plastica e non lasciano respirare il vostro corpo, cosa che potrebbe portarvi a sudare eccessivamente.
  • Non sono assolutamente dei tessuti caldi; non vi riscalderanno durante l’inverno.
  • Hanno la tendenza a rovinarsi facilmente al livello delle ginocchia e dei gomiti.
  • Non hanno un bell’appiombo e hanno la tendenza a formare delle pieghe disgraziate, specialmente a livello delle maniche e della schiena; questo è il segno che vi mostrerà immediatamente la scarsa qualità del tessuto.

Scoraggio fortemente l’acquisto di abiti realizzati in questo genere di tessuto, poiché anche se pagato meno di 100€ non sarà mai un buon affare!

Tessuti in fibra naturale

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Pianta di cotone

Favorite piuttosto l’acquisto di tessuti naturali. Questi tipi di tessuti sono realizzati da fibre di origine animale o vegetale.

 

Lana

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Fibra di origine animale, la lana è senza dubbio la più utilizzata per produrre i tessuti per abiti. Anche se resta la più classica, la sua qualità, il più delle volte, non può essere messa in discussione.

Fate attenzione, poiché non sarà sufficiente acquistare un capo in 100% lana per avere la sicurezza che si tratti di un tessuto di ottima qualità, infatti, non tutte le lane possiedono le stesse proprietà qualitative. La lana utilizzata dai migliori tessitori italiani e inglesi passa attraverso i numerosi step di un rigoroso processo di selezione.

La lana è classificata secondo diversi criteri: l’origine dell’animale (razza e età), resistenza elastica della lana, colore (più la lana è bianca più sarà adatta ad una colorazione più chiara) e il diametro medio della fibra.

Una volta che tutte le fibre sono state selezionate e classificate dagli esperti appena dopo la tosatura, quest’ultime sono assemblate in balle prima di passare attraverso una seconda analisi e nuovi trattamenti, che permetteranno di ottenere i fili di lana pronti per la realizzazione del tessuto.

Riguardo la lana, è davvero importante fare attenzione a un particolare trucco usato dal marketing di alcuni brand per vedere i proprio prodotti ad un prezzo più alto, sto parlando della classificazione in “Supers”.

Questa graduatoria stabilita negli anni sessanta è stata inventata per classificare la lana secondo la finezza del diametro della lana, che è misurata in micron (milionesimo di metro, 1000 micron = 1 millimetro).

La Woolmark (Organizzazione mondiale del tessile e della lana) ha classificato i supers ordinandoli partendo dal Super 80’s (19,75 micron) arrivando al Super 250’s (11,25 micron). Per riuscire a darvi un elemento di riferimento, un capello umano misura tra i 50 e i 60 micron.

Si capisce benissimo che questa classificazione non ha nulla a che vedere con la qualità del prodotto che state acquistando. Il commesso potrebbe provare a farvi credere che un tessuto in lana Super 150’s (16,25 micron) sarà sicuramente migliore di un tessuto in lana Super 120’s (17,75 micron). Assolutamente falso! L’unica cosa che potrà essere affermata di sicuro che una fibra Super 150’s sarà più delicata, rara, care e, da non dimenticare, più difficile da lavorare.

Diffidate, quindi, delle pubblicità e dei venditori che vi proporranno in primis i loro più alti gradi di Supers.

Fate attenzione, piuttosto, al nome del fabbricante del tessuto (alcuni sono davvero molto famosi e sicuramenti noti alla maggior parte tra di voi: Vitale Barberis Canonico, Loro Piana, Ermenegildo Zegna, Lanificio F.lli Cerruti e l’inglese Holland and Sherry) e al tipo di tessuto che andrete a scegliere.

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In un articolo futuro vi aiuterò a capire come scegliere il giusto grado di Supers per il vostro abito.

 

La lana pettina

La lana pettinata è considerata come “tessuto quattro stagioni” poiché può essere indossato in inverno (ovviamente con un bel cappotto) come nei mesi più caldi della primavera. Non vi consiglio, tuttavia, d’indossarlo in estate trattandosi comunque di lana, tranne se si tratti di un tessuto con un’armatura molto larga che permette all’aria di passare.

Questa maniera di lavorare la lana permette di eliminare tutte le impurità della lana durante la fase della pettinatura in modo da ottenere un tessuto secco, pulito e fine.

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Lana pettinata di  Vitale Barberis Canonico

Le caratteristiche fisiche della lana unite alle proprietà termiche di questo tipo di tessuto gli permette di essere un’ottima scelta in (quasi) ogni periodo dell’anno, in luoghi caratterizzati da un clima temperato (ne troppo caldo ne troppo freddo, come in Italia).

Inoltre, posso facilmente affermare che il 90% di voi possiede già un abito o una giacca realizzata con questo tipo di tessuto, poiché si tratta del più utilizzato per il prêt-à-porter.

 

Tessuti invernali – La lana cardata

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L’agente Kingsman indossa un abito doppiopetto in lana cardata

Diversamente dalla lana pettinata, la lana cardata conserva tutti i fili irregolari d’origine della lana, chiamati impurità, che danno un aspetto più rustico al tessuto.

Queste impurità permettono al tessuto di trattenere il calore del corpo e, quindi, di essere utilizzato durante i periodi più freddi dell’anno.

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Dettagli di una lana cardata VBC.

Naturalmente, anche se le proprietà termiche della lana sono ben note, raccomando fortemente d’indossare un bel cappotto per completare la vostra tenuta.

La lana cardata è utilizzata per realizzare i tessuti tweed, chevron e la flanella.

 

Tweed           

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Il tweed è un tessuto caratterizzato da una consistenza molto rustica e rigida, ed è un tessuto molto richiesto per la sua impermeabilità e resistenza.

È per questa ragione che si tratta di un tessuto privilegiato per la produzione di giacche da caccia e i cappotti invernali.

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Esistono differenti tipi di tweed tra i quali ricordiamo: il Donegal (un tessuto caratterizzato da i fili bianchi che sono ben visibili nella sua armatura), il Quadro Shepherd e il Belford (tessuto davvero duro per le giacche da caccia).

Chevron

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Potete ben vedere l’armatura a spina di pesce

Si tratta della perfetta alternativa al tweed, poiché è essenzialmente tessuta allo stesso modo, tranne per il suo caratteristico motivo a spina di pesce.

Lo Chevron è anche il tessuto perfetto per i più piccoli di statura, poiché la consistenza del tessuto offre più struttura e forma alla silhouette.

Flanella

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Questo tessuto è davvero particolare poiché davvero morbido e soffice al tatto, ma allo stesso tempo abbastanza pesante. Questa è la ragione per cui può diventare facilmente scomoda se portata durante una giornata intera.

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Bella giacca in flanella grigia offerta dai colleghi francesi di  Bonne Gueule

 

Little tip: costruitevi un guardaroba di base prima d’iniziare un’avventura con la flanella, poiché richiede una certa esperienza per indossarla alla giusta occasione.

 

Cashmere

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Il tessuto di lusso per eccellenza, è davvero soffice e molto caro!

Si tratta di un tessuto che richiede molta cura sia quando indossato che quando lo si ripone nell’armadio.

Data la sua morbidezza e il suo prezzo, è spesso utilizzata per produrre dei tessuti misti. Infatti, il cashmere può essere aggiunto all’altezza del 5-15% alla lana per aggiungere una maggiore morbidezza al tessuto.

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Eccelsa selezione di tessuti in cashmere by Stark and Sons

Fate attenzione, alcuni brand vendono dei cappotti e giacche cosiddette “di cashmere” quando questo splendido tessuto rappresenta solo una piccolissima parte dell’abito.

 

I tessuti estivi

Un tessuto estivo fondamentale è la tela rustica. Tale tessuto può essere realizzato con qualsiasi tipo di fibra (anche la lana) grazie ad un’armatura molto larga, la quale si presenta con un effetto a nido d’ape permettendo al corpo di respirare e sopportare il calore estivo.

 

Cotone

Fibra vegetale, il cotone è l’ideale, in tutte le sue declinazioni (gabardine, seersucker e velluto), per l’utilizzo durante le mezze stagioni.

Per la loro finezza e le loro proprietà respirative, il gabardine e il seersucker saranno più adatte alle mezze stagioni più calde (maggio-luglio); preferite il velluto per i periodi più freddi (settembre-ottobre).

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Il blogger italiano fondatore di  The Bespoke Dude

Il cotone è un tessuto molto fine, che presenta lo svantaggio di sgualcirsi facilmente (senza pertanto avere lo charme del lino) e non possiede l’elasticità della lana (anche se alcuni famosi fabbricanti di tessuti aggiungono una leggera percentuale di lycra per compensare questa mancanza d’elasticità) cosa che potrebbe portare il rovinarsi del tessuto ai punti di tensione (ginocchia e gomiti).

Il cotone sarà sempre un’ottima scelta per produrre delle giacche sport da indossare in “spezzato” con un pantalone di colore diverso.

Lino

D’origine vegetale come il cotone, il lino è IL tessuto estivo per antonomasia.

Non per nulla è sempre il tessuto più utilizzato nei Paesi più caldi e umidi. In effetti, il lino permette al corpo di ben respirare in questo tipo di condizioni climatiche, poiché lascia evacuare l’umidità e s’asciuga rapidamente.

Alcune persone pensano che questo non sia un bel tessuto poiché si sgualcisce molto rapidamente e facilmente, ma è proprio questo che ne fa lo charme. Tra l’altro, le pieghe del tessuto non lo faranno aderire eccessivamente alla vostra pelle.

Seta

La seta è un tessuto che la proprietà unica di adattarsi molto bene al corpo e, secondo lo spessore, possiede anche delle buone proprietà termiche.

È anche un tessuto utilizzato in combinazione con la lana e il cotone per aggiungere fluidità e morbidezza al tessuto.

Little tip: data la testura della seta, preferitela soprattutto per gli outfit serali.

Mohair

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Fibra di lana proveniente dai peli delle pecore Angora, il mohair è paragonabile alla seta per la sua fluidità, leggerezza e brillantezza. È anche ben conosciuto per la sua ottima resistenza e durabilità, per questo motivo è l’ideale per realizzare smoking e diner jackets.

Perciò, cos’è un tessuto di buona qualità?

Un tessuto di qualità è stato prodotto con fibre vegetali o animali rigorosamente selezionate, è stato tessuto dai più conosciuti, esperti e innovativi fabbricanti di tessuti del mondo, che rispettino, allo stesso tempo, il savoir-faire tradizionale. Un tessuto che contenga una percentuale molto piccola di fibre sintetiche e solo per fini specifici, e che possa mantenere il colore e la sua bellezza nel tempo (naturalmente, se il proprietario curi il proprio abito durante e dopo ogni utilizzo).

Per finire, facciamo un piccolo riassunto di ciò che dovrete prendere in considerazione la prossima volta che vorrete acquistare un abito:

  • Scegliete esclusivamente un abito realizzato con fibre naturali (potrete accettare tuttavia una piccola percentuale di fibre sintetiche, giustificata da una specifica utilità, come per la lycra mista al cotone o l’elastane per migliorare l’elasticità).
  • Prendete in conto che un tessuto in lana Super 150’s non sarà sicuramente di migliore qualità di un tessuto in lana Super 120’s. Sarà sicuramente più caro, perciò valutate piuttosto il tipo di tessuto e il nome del fabbricante.
  • Scegliete il tipo di tessuto considerando il luogo in cui vivete, la stagione in cui vorrete indossare il vostro nuovo abito e gli abiti che possedete già (favorite gli “abiti quattro stagioni” e i colori classici per iniziare, e solo dopo sbizzarritevi con i tessuti a motivi e più colorati).

2 thoughts on “Si tratta di un prodotto di buona qualità? – Parte 1: il tessuto

  1. Ciao Giuseppe,complimenti per l’articolo.Nell’eventualità che la mia sarta non abbia tessuti interessanti,potresti consigliarmi dei siti dove acquistarli?Grazie.

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    • Ciao Mario, normalmente un buon sarto ha sempre una selezione abbastanza varia di tessuti, quindi credo che troverai facilmente il tessuto che più converrà alle tue esigenze. Non ti consiglio di prenderlo su internet in quanto il bello di scegliere il tessuto è toccarlo! 😊
      Prova con la tua sarta, e nel caso in cui non trovassi qualcosa che ti piaccia davvero proverò a metterti in contatto con un’azienda di su misura che lavora con i fabbricanti più conosciuti.

      Nella speranza di essere stato d’aiuto, ti ringrazio per avermi seguito.

      Giuseppe

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