Come si realizzano le tasche laterali di una giacca?

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Finalmente, dopo quasi un mese d’intenso lavoro, mi sento in grado di spiegarvi come nasce una tasca laterale di un abito.

Prima di passare alla pratica e mostrarvi le varie fasi della realizzazione, è importante precisare, che questo metodo mi è stato insegnato dal Maestro André Guillerme Guilson, sarto esperto in attività da più di trent’anni e Presidente della Federazione Nazionale e della Camera Sindacale dei Sarti di Francia. Colgo l’occasione, tra l’altro per ringraziarlo per i suoi insegnamenti.

Si capisce benissimo, quindi, che il metodo da me appreso fa parte del repertorio storico della sartoria francese tradizionale. I sarti italiani e quelli inglesi avranno, di sicuro, qualche commento da fare, poiché le evoluzioni e le sfumature di ogni singola operazione possono cambiare e essere eseguito in diverso modo a seconda della Scuola o, addirittura, da sarto a sarto.

Questo è il bello, due sarti esperti non realizzeranno un abito alla stessa maniera, proprio come due artisti non dipingeranno mai allo stesso modo, e ciò rende unico ogni capo realizzato.

Quest’articolo, ovviamente, vuole mostrarvi un po’ del savoir-faire di un sarto che lavora interamente alla mano (senza considerare i due passaggi alla macchina, che sono obbligatori in termini di struttura), non vuole assolutamente essere un modo per insegnarvi ad eseguire un tasca laterale (in quanto, per poter replicare un tale risultato non sarebbero sufficienti le istruzioni e le foto illustrative).

Passando, quindi, alla realizzazione di una tasca laterale (credetemi è stata dura riuscire a farne di veramente belle) qui di seguito troverete le istruzioni principali e alcune illustrazioni che vi aiuteranno a capire meglio il processo.

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Come si vede qui nella foto, avremo bisogno di diversi elementi per creare la nostra tasca laterale con pattina. Iniziando dal centro della fotografia, si distinguono due pezzi di tessuto, il più grande simulerà il davanti di una giacca e il più piccolo sarà lavorato per ottenere la patta. Sul lato destro della foto, troveremo ancora due parti di tessuto (queste serviranno a creare i bordini della tasca a soffietto), una fascia termo-collante (quella di sinistra) e una banda di rinforzo (la più piccola a destra). A sinistra troviamo, invece, tre pezzi di percallina che serviranno a realizzare il sacco della tasca.

Il primo passo è di disegnare la forma della tasca sul “davanti” (della giacca) e sulla patta) come vediamo qui seguito. Una volta finito il disegno bisognerà passare al ferro da stiro per incollare la banda termo-collante sul retro della patta.

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Il davanti della patta. Si può anche vedere, dai due lati, la banda adesiva incollata sul dorso. 

Seguendo il disegno della pattina, passiamo un punto d’imbastitura far in modo che lo stesso disegno sia esattamente replicatosul retro della pattina. Prima di passare allo passo successivo dobbiamo ritagliare un pezzo di fodera di sbieco (in questo modo la fodera prenderà più facilmente la forma della patta).

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I due sensi di taglio del tessuto, in base a quello scelto si potrà ottenere un risultato diverso.

Una volta ritagliata, poniamo la fodera sul davanti della patta; disegniamo, quindi, un rettangolo al centro della patta facendo attenzione a lasciare 4cm ai lati e 3cm dal basso (la distanza va considerata a partire dalla forma della patta realizzata in precedenza).

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In seguito, bisogna fare un altro punto d’imbastitura al limite della forma della patta in modo che la fodera risulti più corta del tessuto, la riuscita dell’operazione sarà marcata da due leggeri rigonfiamenti ai lati del rettangolo (come nella foto).

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Qui si può vedere i due piccoli ringonfiamenti ottenuti grazie ai punti d’imbastitura obliqui visibili sul bordo.

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A questo punto non ci resta che passa alla macchina da cucire per tracciare i punti che fungeranno da struttura per la patta.

Si tratta di un passaggio fondamentale, poiché basta una deviazione di anche 0,5mm e il risultato non sarà accettabile e il Maestro ordinerà di rifare da capo.

Dopo aver controllato che le nostre cuciture siano assolutamente dritte, possiamo tagliare il tessuto superfluo lasciando un margine di 0,5 cm dal bordo e rovesciare la patta facendo in modo che l’interno diventi l’esterno e viceversa (come nella foto seguente)

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Tutto il tessuto in eccesso deve essere tagliato lasciando un piccolo margine di 4mm.

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Vediamo già un accenno di quello che diventerà la nostra patta, anche se la forma finale è ancora tutta da creare. Per fare ciò bisognerà eseguire due operazioni molto lunghe e delicate. In primo luogo si deve cucire un punto d’imbastitura obliquo (giacché tiene più saldamente il tessuto) e subito bisogna eseguire un’impuntura invisibile sul bordo della patta.

Quest’ultimo passaggio permetterà di assumere alla patta di assumere la sua forma finale ed è a questo punto in cui ci si rende conto se il lavoro è stato ben eseguito o meno.

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Basta poco (davvero poco) per ottenere una patta con un bosso disgraziato o con una linea non dritta (qui di seguito qualche esempio).

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La linea in basso non è assolutamente dritta!

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Bene, a questo punto prendiamo gli ultimi due pezzi di tessuto e mettiamoli bordo a bordo sul lato superiore del disegno precedentemente fatto sul “davanti” della giacca.

Una volta essersi assicurati che i due pezzi di tessuto siano quasi tangenti, tracciamo un rettangolo di 8mm lasciando lo spazio vuoto esattamente al centro del rettangolo (come si vede nella foto). In questo modo abbiamo tracciato le linee guida per il nostro successivo step, passare alla macchina per cucire. Anche questo passaggio è molto delicato, poiché bisogna cucire assolutamente dritto e fare dei rinforzi ad ogni estremità (nella foto potete vedere che i tre punti finali sono più spessi).

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È venuto il momento di creare i bordini della tasca, ma prima di tutto dobbiamo creare l’apertura. Come si vede nella foto con le forbici bisogna tagliare esattamente nello spazio che intercorre tra i due pezzi di tessuto appena cuciti sul davanti della giacca, in questo modo si va a creare l’apertura che ci permetterà d’infilare le mani nella tasca. Bisogna fare ben attenzione durante questo passaggio in quanto alle due estremità bisognerà tagliare il tessuto in modo da formare due piccoli triangoli di un centimetro d’altezza (capirete a breve il perché).

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La prima volta che ho lavorato su questo tipo di tasca, mi sono detto: “E ora? Questa non sembra proprio una bella tasca come si può vedere sugli abiti”. Sono rimasto senza parole quando il maestro mi ha mostrato come “stirare i bordini”.

Prima di tutto bisogna lavorare sul “nel retroscena”, vale a dire sul retro del tessuto; quindi si devono stirare i due triangoli che abbiamo ritagliato in precedenza (trucco del mestiere: passare uno straccio imbevuto d’acqua in modo da bagnare il tessuto, questo gli permetterà, in seguito alla stiratura, di mantenere la forma desiderata).

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Si prosegue, quindi, nello stirare i bordini come si può vedere nelle foto di seguito.

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Nell’ultima foto possiamo vedere, dunque, come appaiono i bordini una volta che i passaggi di stiratura sono stati ultimati e che il tessuto in eccesso è stato nascosto sul retro.

Come si può ben osservare le due estremità laterali sono ben dritte e belle da vedere; eh si, ciò è stato possibile grazie ai triangoli che abbiamo ritagliato e stirato in precedenza.

È incredibile come dei gesti che possono sembrare “irrilevanti” abbiano un impatto così importanti sul risultato finale.

Per fissare e finire i bordini bisogna eseguire un’impuntura invisibile nello stesso spazio in cui sono presenti i punti fatti con la macchina per cucire (come si può vedere nella foto); bisogna eseguire questo punto per far in modo che i bordini siano alti esattamente 4mm.

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Una volta che anche quest’operazione è stata completata, non resta altro che passare un ultimo colpo di ferro da stiro per fissare il tutto, compresa la patta.

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Nell’ultima foto avete il risultato finale, una tasca laterale quasi completa (manca, in effetti, il sacco della tasca, che non nasconde nessuno secreto sartoriale e che, perciò, ho preferito non riportare tra queste colonne).

Il reale interesse di questo articolo è di farvi comprendere il perché un sarto esperto impiega non meno di ottanta ore per realizzare un abito due pezzi intero e di darvi un’idea della minuzia e della precisione che questo Mestiere (mi permetto di utilizzare la M maiuscola, perché questo è uno dei pochi veri mestieri ancora praticati) richiede ad ogni singola operazione di ogni singola realizzazione di ogni singolo capo.

Per quanto mi riguarda ho già fatto degli enormi progressi, pensate che per le prime tre tasche mi ci sono voluti tre giorni interi per ottenere un risultato deludente. Oggi, invece, riesco a realizzare un tasca abbastanza corretta in 3 ore e mezza (ho ancora molto lavoro da fare per riuscire a realizzarne in un’ora!).

Bespoking you soon, 

Giuseppe

2 thoughts on “Come si realizzano le tasche laterali di una giacca?

  1. Pingback: Do you know how to realise a suit side pocket? – Giu's Bespoke Journal

  2. Pingback: Savez-vous comment réaliser une poche latérale d’une veste? – Giu's Bespoke Journal

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